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Chirurgia mininvasiva, più competenze con il prof. A. Liboni

Ha in questi giorni iniziato a collaborare con la Casa di Cura San Lorenzino il professor Alberto Liboni; dopo la laurea in medicina all’Università di Ferrara, ha iniziato a frequentare la clinica chirurgica del professor Donini, inizialmente come interno e, successivamente, come ricercatore per poi assumere l’incarico di professore associato. Nel frattempo Liboni ha iniziato la attività di chirurgo specializzandosi in chirurgia vascolare a Genova e in chirurgia generale a Ferrara. Nel 1990 è stato chiamato all’Università estense alla cattedra di semeiotica chirurgica e, successivamente, è divenuto direttore dell’Istituto di Clinica Chirurgica al quale afferivano la Scuola di Specializzazione Generale e un consistente numero di letti chirurgici. Nel 2009 Liboni è divenuto preside della Facoltà di Medicina e, successivamente, a seguito della ultima riforma dell’ordinamento universitario, ha assunto l’incarico di direzione di un dipartimento medico chirurgico della Università di Ferrara. Nell’ambito della attività di studio e ricerca Liboni ha prodotto vari lavori scientifici sulla chirurgia addominale mediante l’uso di suturatrici meccaniche e della videochirurgia; è anche coautore di vari trattati di chirurgia vascolare e generale ed è frequentemente relatore a congressi scientifici di ambito nazionale e internazionale.


Per meglio presentare la sua collaborazione con la nostra casa di Cura, il professor Liboni ha risposto ad alcune domande.


Professore, può descriverci in sintesi la sua esperienza di chirurgo?

"Dal 1991, anno del mio primo intervento, ho effettuato circa dodicimila interventi nel campo della chirurgia addominale e tiroidea avvalendomi anche della collaborazione del professor Degli Uberti, noto endocrinologo italiano."


Lei si è particolarmente interessato di chirurgia mininvasiva…

"Sì, è vero, sin dal 1991 mi sono occupato di chirurgia mininvasiva che mi piace definire “gentile” perché rispetta il paziente e lo sottopone ad un minimo dolore post operatorio."


In che consiste questa metodica?

"Per semplificare, sto parlando di quella chirurgia fatta con 3 o 4 “buchini” sull’addome e che utilizza ministrumenti e minitelecamere oggi ormai in dotazione in tutte le sale operatorie."


Quando serve la chirurgia mininvasiva?

"Le tecniche mininvasive possono essere utilizzate per la correzione delle ernie postoperatorie anche se bisogna rilevare che queste tecniche sono prevalentemente usate per la colecistectomia e per la cura di patologie intestinali."

Chirurgia mininvasiva, più competenze con il prof. A. Liboni

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